Gabriele Salvatores
Napoli - New York
Pierfrancesco Favino, Dea Lanzaro, Antonio Guerra, Anna Ammirati, Anna Lucia Pierro, Omar Benson Miller, Tomas Arana, Antonio Catania, Katie Mc Govern, Lorenzo Mc Govern Zaini, Mitch Salm, Randall Paul, David Kirk Traylor, Anton Alexander, Alexander Mannara, Niccolò Besio, Claire Palazzo, Nikolay Moss, Alexia Murray, Durga Mc Broom, Bruce Mc Guire, Katie Burnett, Fabrizio Tullio, Yonv Joseph, Doina Komissarov, Alex Marchi, Filippo Valle, Leslie Csuth, Lucio Provenza, Denise Mc Nee, James Perri, Ivan Castiglione, Lynn Swanson, Chantal Ughi, Antonio Scancamarra, Patrick Bergamo
Prima data di programmazione possibile:
01/05/26
Non è possibile pubblicizzare il film prima del:
01/05/26
Nell’immediato dopoguerra, tra le macerie di una Napoli piegata dalla miseria, i piccoli Carmine e Celestina tentano di sopravvivere come possono, aiutandosi a vicenda. Una notte, s’imbarcano come clandestini su una nave diretta a New York per andare a vivere con la sorella di Celestina emigrata anni prima. i due bambini si uniscono ai tanti emigranti italiani in cerca di fortuna in America e sbarcano in una metropoli sconosciuta, che dopo numerose peripezie, impareranno a chiamare casa
Gemini ha detto
In Napoli - New York, il viaggio di Carmine e Celestina trasforma la disperata emigrazione del dopoguerra in una favola neorealista. Tra la polvere di Napoli e i grattacieli americani, la fame si scontra con la magia dell'infanzia, celebrando la solidarietà tra gli ultimi. È un’odissea emozionante alla ricerca di una patria affettiva, dove il rito di passaggio diventa la scoperta che "casa" è dove qualcuno ti riconosce.
Il film recupera un prezioso soggetto inedito di Federico Fellini e Tullio Pinelli, trasformandolo in un'epica della speranza che unisce il rigore storico al realismo magico. La regia di Salvatores eccelle nel catturare lo stupore dell'infanzia di fronte alla grandiosità del nuovo mondo, supportata da una prova di Pierfrancesco Favino capace di dare profondità umana a una figura inizialmente cinica.
La ricezione critica è stata complessivamente positiva, sottolineando il valore poetico e civile di un'opera che parla del passato per riflettere sul presente migratorio. Parte della stampa specializzata ha tuttavia evidenziato come le imponenti ricostruzioni digitali di Napoli e New York risultino talvolta troppo levigate, rischiando di attenuare la forza viscerale del racconto neorealista a favore di un'estetica più patinata.
