Parigi, 1959. Mentre Truffaut e Chabrol trionfano, l'irriverente critico Jean-Luc Godard decide di passare alla regia. Il film ripercorre la genesi travagliata e rivoluzionaria di Fino all'ultimo respiro, l'opera destinata a scardinare ogni regola del linguaggio cinematografico e a consacrare il movimento della Nouvelle Vague.
La pellicola esplora il passaggio cruciale dalla critica alla creazione artistica e l'urgenza di rompere con le tradizioni del "cinema di papà". Analizza il valore dell'amicizia e della competizione intellettuale tra i giovani turchi della Nouvelle Vague e il potere di un'idea capace di cambiare la percezione del reale.
Richard Linklater firma una dichiarazione d'amore cinefila girando per la prima volta in francese, riuscendo a catturare l'energia ribelle di un'epoca irripetibile. È un'opera che intrattiene con humour e garbo, ricostruendo l'atmosfera dei Cahiers du Cinéma senza mai cadere nel didascalismo, perfetta per chiunque ami il cinema come forma di libertà.
Accolto con entusiasmo dalla critica internazionale, il film è stato lodato per l'approccio umile e meticoloso di Linklater. Emanuele Sacchi su MYmovies ha apprezzato la mimesi interpretativa del cast e la capacità del regista texano di raccontare la Storia del Cinema con la freschezza di un racconto appassionato e mai presuntuoso.
