Anker esce di prigione dopo quindici anni con l'obiettivo di recuperare un vecchio bottino affidato al fratello Manfred. Quest'ultimo, affetto da un disturbo dissociativo che lo porta a credersi un vichingo di nome John, non ricorda dove sia il denaro, costringendo entrambi a un ritorno forzato nella casa d'infanzia per affrontare i traumi del passato.
L'opera analizza il peso dei traumi infantili e la creazione di realtà alternative come meccanismo di difesa contro le crisi esistenziali. Esplora inoltre il narcisismo ferito e la possibilità di redenzione attraverso il legame fraterno, suggerendo che l'accettazione delle proprie "rotelle mancanti" sia la chiave per seppellire l'ascia di guerra con il passato.
Il film rappresenta la quintessenza del cinema di Jensen, capace di fondere un umorismo feroce e grottesco con una profonda umanità. La prova attoriale di Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas eleva il racconto, trasformando una folle caccia al tesoro in una riflessione commovente sulla fragilità mentale e sulla ridefinizione dell'identità maschile.
Presentato con successo nel 2025 e distribuito in Italia da Plaion Pictures nel 2026, il film ha convinto la critica per la sua complessità narrativa. Recensioni autorevoli come quella di Marianna Cappi su MYmovies hanno lodato la capacità del regista di mantenere un equilibrio perfetto tra follia e sentimento, evitando che il protagonista diventi una macchietta e offrendo una regia ambiziosa rivolta al grande pubblico.
