Un programma digitale altamente sofisticato, chiamato Ares, viene inviato dal mondo digitale nel mondo reale per una missione pericolosa. Questo evento segna l’incontro – forse il primo – tra l’umanità e esseri dotati di intelligenza artificiale provenienti dal dominio digitale. 
Nel corso del film, vediamo Light Cycle che attraversano le strade della città, Ares che combatte per il suo scopo personale, conflitti tra umani e entità digitali, e il ritorno (almeno in parte) del mitico Kevin Flynn.
Per chi ama il connubio tra tecnologia, estetica futuristica e fantascienza, Tron: Ares promette di espandere il mito della saga con nuove ambizioni stilistiche. L’idea che le creazioni digitali possano “rompere la barriera” e agire nel mondo reale aggiunge tensione e nuova portata narrativa.
Per chi ama il connubio tra tecnologia, estetica futuristica e fantascienza, Tron: Ares promette di espandere il mito della saga con nuove ambizioni stilistiche. L’idea che le creazioni digitali possano “rompere la barriera” e agire nel mondo reale aggiunge tensione e nuova portata narrativa.
Essendo un film in uscita, le recensioni ufficiali sono ancora assai limitate. Su Rotten Tomatoes non risultano ancora recensioni significative. 
Tra le anticipazioni, alcuni commentatori sottolineano il forte investimento visivo della pellicola e l’uso sperimentale dei Light Cycle (alcuni reali) per fondere scena reale e digitale. 
Alcuni aspetti controversi riguardano l’assenza, a parte Bridges, degli altri interpreti storici della saga, che ha suscitato reazioni miste.
