Nel film d'animazione Zootropolis 2 targato Walt Disney Animation Studios, i detective Judy Hopps e Nick Wilde si ritrovano sulle tortuose tracce di un misterioso rettile il quale, giunto a Zootropolis, sta mettendo a soqquadro la metropoli dei mammiferi. Per risolvere il caso, Judy e Nick dovranno indagare sotto copertura in aree inconsuete e poco battute della città, mettendo inaspettatamente in crisi la loro altrimenti proficua collaborazione
Il film amplia la riflessione sulla diversità introducendo il tema dell'integrazione di gruppi sociali storicamente marginalizzati o percepiti come "alieni" alla comunità, simboleggiati dall'arrivo dei rettili. Attraverso la lente della satira urbana, la narrazione esplora come il pregiudizio sistemico possa trasformarsi in paura collettiva, sottolineando l'importanza della vulnerabilità e della fiducia come strumenti necessari per costruire una società realmente inclusiva e dinamica.
La pellicola riesce nel difficile compito di eguagliare il predecessore, offrendo una costruzione del mondo ancora più stratificata e visivamente sbalorditiva, specialmente nei nuovi habitat acquatici e paludosi. La scrittura brilla per intelligenza, mantenendo un ritmo da poliziesco incalzante che riesce a parlare con la stessa efficacia sia ai bambini che a un pubblico adulto sensibile alle dinamiche sociopolitiche contemporanee.
La critica internazionale ha accolto il film con entusiasmo, lodando in particolare l'aggiunta di Ke Huy Quan al cast vocale e la profondità dei nuovi temi trattati. Molte testate, tra cui Variety e The Hollywood Reporter, hanno sottolineato come il sequel eviti abilmente la ripetitività, confermandosi come uno dei vertici dell'animazione Disney moderna per maturità e inventiva visiva.
